E' una tipologia di indagini che permette di valutare la qualità degli ambienti di acque correnti sulla base delle modificazioni nella composizione delle comunità di macroinvertebrati, indotte da fattori di inquinamento delle acque e dei sedimenti o da significative alterazioni fisiche dell'alveo bagnato che ne banalizzano la struttura.


La predisposizione di Carte Ittiche, si propone come strumento di base per programmare adeguatamente nel medio e lungo periodo la gestione dell'ittiofauna poiché permette di acquisire gli elementi di base che regolano la struttura e la dinamica delle popolazioni ittiche presenti negli ambienti fluviali e accerta la consistenza e la potenzialità produttiva delle acque.


La valutazione di impatto ambientale rappresenta uno strumento tecnico-scientifico che consente di quantificare preventivamente gli effetti ambientali determinati dalla realizzazione di un intervento antropico e di prevedere le misure necessarie per mitigarne o ridurre i possibili impatti negativi.


Una corretta gestione della fauna selvatica prevede numerose tipologie di indagine volte ad approfondire le conoscenze relative alla consistenza, alla struttura e alla dinamica delle popolazioni, così come ai rapporti interspecifici e con l'ambiente. Queste informazioni devono poi essere integrate e rese funzionali alla regolamentazione faunistico venatoria, come ribadito dalla legge 157/92 che ha previsto i Piani Faunistico-Venatori al fine di definire le aree destinate alla protezione della fauna, quelle in cui è premessa l'attività venatoria e le modalità di realizzazione dei prelievi.

La Valutazione d'Incidenza introdotta dall’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE (comunemente denominata Direttiva “Habitat”) è il processo di analisi a carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative sui siti o sui proposti siti della RETE NATURA 2000 singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti.
Lo scopo della valutazione è garantire uno sviluppo sostenibile e compatibile con la salvaguardia degli obiettivi di conservazione dei siti della Rete Natura 2000 rappresentati dagli habitat e dalle specie animali e vegetali indicate negli allegati I e II della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" e nell’allegato I della Direttiva 79/409/CEE "Uccelli".

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